Bosco di Santo Pietro - Geologia

Geologia

Il territorio di Santo Pietro si estende ad altitudini comprese tra 250 e 390 m s.l.m. E' costituito in prevalenza da un altopiano sabbioso, movimentato dalla presenza di alcune colline e di valli che lo incidono più o meno profondamente con decorso prevalente NE-SW. Si tratta in particolare della valle del torrente Ficuzza, che attraversa il territorio per circa 13 Km e di quella più ampia al limite W dell'affluente Terrano, che riversa la propria acqua nel Ficuzza prima che questo confluisca più a valle col fiume Dirillo. La natura geologica dei luoghi è abbastanza uniforme. La base litologica è rappresentata da sabbie gialle Plioceniche, calcareniti e argille azzurre del pliocene inferiore e sabbie fini del Quaternario. Il suolo minerale derivato dalla alterazione del materiale litologico non è particolarmente favorevole alle necessità fisiologiche delle piante. Le sabbie non trattengono l'acqua, le argille e le calcareniti non la restituiscono ed il suolo minerale ha, nel complesso, un comportamento xerofilo. Inoltre le sabbie anche sul piano nutrizionale sono molto avare di contenuti; mentre meglio si comportano le calcareniti ed abbastanza bene le argille che però naturalmente sono in profondità. In generale quindi, la disponibilità nutrizionale del suolo è molto bassa per la dominanza quantitativa in superficie delle sabbie gialle sugli altri minerali presenti. Per concludere il substrato pedologico ha un comportamento spiccatamente xerofilo, povero di elementi chimici nutritivi e dà origine a suoli con granulometria grossolana e conseguentemente erodibili con facilità.

La rete idrografica del territorio è rappresentata dal torrente Ficuzza e dal Fosso del Pero, che più a valle confluisce a formare il Torrente Terrana, e dalla rete dei loro affluenti. Si tratta di corsi d'acqua caratterizzati da una grande differenza tra la portata massima e minima, tanto che nel periodo estivo sono privi di acqua ad eccezione di alcune polle di acqua sorgiva che si rinvengono lungo il loro corso. La disponibilità di acque sorgive, abbondanti nell'area, molto importante per la vegetazione naturale ma è anche un fattore vulnerabile per i crescenti prelievi a scopo irriguo, che privano l'ambiente di questa estrema risorsa.