unict
DIPARTIMENTO
DI BOTANICA
UniversitÓ di Catania


ARGOMENTI:

frontespizio
premessa
ambiente fisico
uomo e ambiente
flora
vegetazione
fauna
bibliografia
cartina


VEGETAZIONE

introduzione
bosco ripario
querceto sempreverde
querceto caducifoglio
macchia bassa
gariga
prateria steppica
arbusteti e roveti
vegetazione delle rupi
pareti umide
praticelli effimeri
comunitÓ delle sponde
comunitÓ acquatiche

Gariga

Sul ciglio dei valloni, in ambienti semirupestri a substrato calcareo, dove la forte pendenza arresta l'evoluzione del suolo a stadi molto immaturi, si instaura una gariga bassa ed aperta, riferita, dal punto di vista fitosociologico, all' Helichryso-Ericetum multiflorae Brullo et al. 1993. In tale associazione, circoscritta agli Iblei orientali, l'erica (Erica multiflora L.) svolge ruolo fisionomicamente dominante, accompagnandosi all'elicriso scandente (Helichrysum scandens Guss.), endemismo ibleo che caratterizza l'associazione.

Altri tipici elementi di questa gariga sono lo scuderi comune (Phagnalon rupestre (L.) DC. ), la micromeria (Micromeria graeca (L.) Bentham), il timo a capolino (Coridothymus capitatus (L.) Reich. f.), il cisto rosso (Cistus creticus L.) e, limitatamente ad alcune stazioni di Val d'Anapo e Cava Grande del Cassibile, il rosmarino (Rosmarinus officinalis L.).

Quando le superfici rocciose affioranti sono molto estese, tale vegetazione assume distribuzione discontinua, formando un mosaico con le superfici rocciose colonizzate dai licheni o, tutt'al pi¨, dai praticelli effimeri a borracina azzurra (Sedum caeruleum L.).


Gariga a erica ed elicriso scandente
foto di G. Marletta
Gariga a timo sull'altopiano
foto di Saverio Cacopardi